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News, i Comuni informano

LA MAGIA DEL NATALE ILLUMINA SONDRIO

IN UN CRESCENDO DI INIZIATIVE E PARTECIPAZIONE

GRANDE SUCCESSO PER GLI EVENTI PROMOSSI DAL COMUNE

Un percorso di avvicinamento al Natale mai così ricco di eventi, in un crescendo di iniziative e di partecipazione: una magia che ha avvolto Sondrio, rendendola calda e accogliente, l'ambiente ideale per trascorrere del tempo con familiari e amici e per fare acquisti. Per la città sono state giornate da ricordare: negli occhi gli spettacoli, nelle orecchie la musica, nel cuore un rinnovato senso di comunità. Impossibile non notare, oltre alla straordinaria affluenza di sondriesi, di turisti e di persone provenienti da altre zone della provincia, un'atmosfera diversa: la Sondrio che si è mostrata in questo periodo è festante e luminosa, allegra e colorata. Per il Comune, che ha promosso gli eventi in collaborazione con l'Unione commercianti, una scommessa vinta.

«Una grande gioia per noi vedere la città così animata e i cittadini tanto coinvolti - sottolinea l’assessore agli Eventi Francesca Canovi -: attraverso gli eventi e le iniziative è rinata la voglia di vivere i luoghi di Sondrio, di condividere. L'invito che abbiamo inteso rivolgere ai cittadini è stato quello di riprendersi la città, di riappropriarsi degli spazi, di vivere queste giornate che anticipano il Natale in serenità e armonia, riscoprendo quello che Sondrio offre e che negli anni scorsi si era un po' perso. Un'esigenza che molti ci avevano espresso e che noi stiamo cercando di soddisfare, affinché Sondrio torni ad essere una città viva per chi la abita e attraente per i turisti. Gli eventi natalizi hanno dimostrato che è possibile. Ci auguriamo che anche il Capodanno in piazza sia altrettanto partecipato». Il presepe vivente, ben allestito e molto seguito, è il manifesto della riscoperta del senso di comunità da parte dei sondriesi: moltissime le persone che si sono riunite per seguire la rappresentazione alla Sassella e a Scarpatetti.

Ad attrarre prima e a conquistare poi il pubblico è stato un programma di eventi tra musica, arte e danza che ha lasciato il giusto spazio ai laboratori creativi e ai giochi per i bambini ma anche alla spettacolare discesa dei Babbi Natale dalla torre campanaria, fino al grande falò che ha riscaldato l'ambiente e i cuori insieme. Tra la casa di Babbo Natale presso il Mvsa e il bosco incantato in piazza Campello, i mercatini, gli spettacoli di magia, il gran gala di pattinaggio artistico e il concerto di Mara Sottocornola è stato un tripudio: attività coinvolgenti, esibizioni emozionanti per un gradimento che si è manifestato attraverso presenze record e tanti applausi.

Per le ultime ore della corsa ai regali, nella giornata della vigilia, rimangono gli allestimenti, l'atmosfera e la casa di Babbo Natale al museo, aperta dalle 15 alle 18, per la gioia di tutti i bambini, e, soprattutto, una città mai vista.

SONDRIO

AL PROFESSOR PIERLUIGI PATRIARCA

IL PREMIO LIGARI D'ARGENTO 2019

Il giorno 17 dicembre 2019, alle ore 18,30, presso la sala Giunta di Palazzo Pretorio a Sondrio, si è riunita la Commissione per l’assegnazione del Premio Ligari d’Argento 2019, composta dal Sindaco del Comune di Sondrio, Marco Scaramellini, e dagli ex sindaci di Sondrio Alberto Frizziero, Bianca Bianchini e Alcide Molteni.

La Commissione, preso atto che tutte le candidature risultano essere conformi ai requisiti previsti dal bando e che tutte le personalità proposte si sono distinte per l’impegno disinteressato profuso per la crescita civile e sociale della Città, ha ritenuto di assegnare il Premio Ligari d’Argento 2019 al professor Pierluigi Patriarca, con le seguenti motivazioni:

“Il dottor Patriarca è medico specialista in Pediatria e Malattie infettive, libero docente di puericultura all’Università di Pavia, è stato primario di Pediatria all’Ospedale di Morbegno e all’Ospedale di Sondrio e Presidente della Società Medica Chirurgica Valtellinese, nonché direttore scientifico della rivista Valtellina Medica. Sotto la sua direzione la Pediatria di Sondrio ha raggiunto livelli di eccellenza. Il professor Patriarca ha costituito sempre un solido punto di riferimento clinico e scientifico per ambiti ben più vasti di quello provinciale. Uomo di grande cultura, studioso di storia, in particolare della medicina, ha pubblicato molti interessanti lavori. Particolarmente importante quello sulla storia della medicina e della sanità in Valtellina. Il professor Patriarca ha curato generazioni di bambini con competenza e grande sensibilità e la sua umanità lo ha portato a riservare un’attenzione particolare alle problematiche legate alla disabilità. Generazione di genitori si sono rivolte a lui spesso con ansia e preoccupazione, trovando ascolto, disponibilità e risposte. Il suo è stato certamente un contributo che ha dato lustro alla Città di Sondrio.”

Il Premio verrà consegnato durante una cerimonia che si terrà venerdì 20 dicembre 2019, presso la Sala Consiliare del Comune di Sondrio, alle ore 17.30.

Nato a Sondrio nel 1929, dopo la maturità classica vinse un posto di alunno al Collegio Ghislieri di Pavia e all'Università di Pavia nel 1954 si laureò in Medicina e Chirurgia. Per alcuni anni frequentò la Clinica Pediatrica di Pavia ed ivi conseguì la specialità in Pediatria. In seguito ottenne anche il diploma di specialista in Malattie infettive.

Iniziò la carriera ospedaliera all'Ospedale Civile di Sondrio, ma non trascurò periodi di frequentazione presso la Clinica Pediatrica di Pavia alla scuola del prof. Roberto Burgio. Nel 1972 conseguì la Libera docenza in Puericultura.

Primario pediatra all'Ospedale civile di Morbegno dal 1972 al 1978, dal 1978 al 1992 (anno del pensionamento) primario pediatra all’Ospedale di Sondrio. Negli anni 70 membro del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici e Presidente della Società Medico-Chirurgica Valtellinese. Per molti anni direttore scientifico della rivista Valtellina Medica. Per alcuni anni gli è stato conferito l'incarico di professore a contratto presso la Scuola di specializzazione in Pediatria dell’Università di Milano.

Autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche su riviste mediche nazionali e internazionali, cessata la sua attività di medico ospedaliero si dedicò alla Storia della medicina, con particolare interesse allo studio della storia della sanità valtellinese. Su questo argomento scrisse diversi articoli su riviste mediche e storiche e pubblicò tre libri: Storia della medicina e della sanità in Valtellina, dalla peste nera alla seconda guerra mondiale(1998); La valle incantata, storia della tubercolosi e della lotta antitubercolare in Valtellina (2001); Gli anni del colera, i giorni della Spagnola, la Valtellina di fronte ai due ultimi grandi flagelli epidemici dell’umanità (2003). L'ultimo suo libro, uscito nel 2009, riguarda le epidemie virali che hanno atterrito il mondo negli anni a cavallo del Duemila: Nuove epidemie, paure millenarie. Dalle pesti bibliche all’influenza aviaria.

 

NUOVO PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO DI SONDRIO, L'ASSESSORE MAZZA: RIDISEGNIAMO LA VIABILITA' ALL'INSEGNA DI SICUREZZA E MOBILITA' DOLCE

Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano prende forma e le proposte messe nero su bianco dalla società Meta di Monza sono state presentate mercoledì sera alla cittadinanza in un'assemblea pubblica al Policampus di Sondrio. “Proposte – spiega l'Assessore all'Urbanistica, Ambiente e Mobilità, Carlo Mazza – che sono frutto di uno studio molto approfondito. Non c'è niente di vincolante al momento, ma siamo convinti che la società Meta sia riuscita a disegnare un quadro della viabilità cittadina, e non solo, risolutivo dei problemi e delle criticità esistenti. Gli esperti hanno avuto modo di arrivare ad una visione molto più approfondita della città di quanto possiamo avere noi che la viviamo dall'interno, e tutte le ipotesi presentate sono state attentamente verificate, anche attraverso software dedicati”. Dopo una approfondita indagine sulla situazione della viabilità, condotta attraverso interviste, rilievi, misurazioni, si è quindi giunti alla fase di definizione delle strategie. Sono cinque gli obiettivi del Pgtu: valorizzare il centro storico, mettere il centro in rete, garantire l'accessibilità ampliando il centro, organizzare la rete stradale primaria e proteggere le zone residenziali e le frazioni. “L'inversione del senso di marcia di alcune vie non costituisce certamente una rivoluzione – prosegue Carlo Mazza -. Se vogliamo, di veramente innovativo, rispetto al tema, c'è il metodo adottato, che prevede un approccio complessivo al problema: infatti l'intervento anche su una sola via comporta effetti su tutto il sistema della viabilità cittadina. In ogni caso la definizione dei percorsi è solo lo strumento per ottenere un risultato.”. “In estrema sintesi – spiega l'Assessore – gli obiettivi del nuovo Pgtu sono di togliere il traffico dalle vie in cui non dovrebbe esserci, anche perché non possono supportarlo, e portare il flusso verso l'esterno della città su strade che sono adeguate per la loro conformazione. Vogliamo poi interrompere l'utilizzo delle vie del centro per l'attraversamento in direzione Est-Ovest ed Ovest-Est. E per farlo l'unico modo è pensare a sensi unici contrapposti”. C'è, poi, tanto altro. “Nello studio si punta sulla riqualificazione e la rivitalizzazione del centro storico – conclude l'Assessore Mazza -; a incentivare la mobilità dolce, e non solo attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali ma anche mettendo in connessione quelli già esistenti; sulla sicurezza stradale, ad esempio con la revisione di attraversamenti pedonali, incroci, pensando all'introduzione di rotatorie, sistemando marciapiedi, segnaletica, illuminazione e passando a semafori intelligenti”.
 

DONAZIONE DEGLI ORGANI IN ITALIA: nel 2019 SONDRIO IL PIU' VIRTUOSO” tra I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

Cagliari tra le grandi città, Sondrio tra tutti i capoluoghi di provincia, la Valle d'Aosta tra le regioni: sono le realtà più "virtuose" d'Italia secondo l'Indice del Dono 2019, il rapporto elaborato dal Centro nazionale trapianti per valutare i risultati della raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti attraverso il rilascio o il rinnovo della carta d'identità elettronica.

L'analisi del Cnt ha messo in fila i numeri realizzati dai 6.274 comuni nei quali è possibile registrare la volontà alla donazione, con una copertura del servizio sul 92% della popolazione residente. Tre i parametri presi in considerazione: la percentuale dei consensi sul totale delle dichiarazioni registrate e quelle dei consensi e delle dichiarazioni complessive sul totale delle carte d'identità emesse da ciascun comune. Il rapporto completo è su www.trapianti.salute.gov.it.

Complessivamente quest'anno attraverso i comuni abilitati sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni, ovvero il 22,5% in più rispetto al 2018. I consensi sono stati 1.559.171 (67,2%, in leggero calo sul 67,5% dello scorso anno) e 760.052 le opposizioni (32,8%). In totale le dichiarazioni registrate finora nel Sistema informativo trapianti sono arrivate a quota 6.788.457: 5.209.477 consensi e 1.578.980 opposizioni.

La valutazione per classi demografiche vede Cagliari al primo posto tra i comuni con più di 50mila abitanti: nel 2019 i consensi nel capoluogo sardo hanno superato il 79%, e complessivamente oltre il 44% dei cittadini che ha rinnovato il documento ha scelto di registrare la propria scelta sulla donazione, positiva o negativa. Sul podio delle città più grandi ci sono anche Sassari e Pordenone. Tra i comuni di medie dimensioni (tra i 15 e i 50mila abitanti) la cittadina più virtuosa del 2019 è in provincia di Livorno: si tratta di Collesalvetti, con un tasso di consensi vicino al 95% e una percentuale di dichiarazioni registrate sul totale delle Cie emesse di oltre il 68%. Seguono il comune toscano due realtà meridionali: San Giorgio Ionico (Taranto) e Taurianova (Reggio Calabria). Un'altra cittadina sarda è prima tra i comuni dai 5 ai 15mila abitanti, la nuorese Dorgali, mentre si trova in Sicilia anche il comune più virtuoso nella classe demografica dai 1000 ai 5mila residenti, ovvero Marianopoli, in provincia di Caltanissetta, dove addirittura nel 2019 non è stata registrata nessuna opposizione. Si risale invece al Nord per trovare il paesino più virtuoso tra quelli con meno di mille abitanti: è Luserna, in Trentino. I cinque comuni migliori di ciascuna classe demografica saranno premiati oggi dal Cnt ad Abano Terme in occasione del convegno nazionale dell'Anusca, l'associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e anagrafe.

Il rapporto del Cnt mette anche a confronto tutti i comuni capoluogo di provincia, al di là delle dimensioni differenti: l'indice più alto è stato raggiunto da Sondrio, seguita da Belluno e Nuoro. Notevole il risultato dei 5 capoluoghi sardi, che si trovano tutti entro le prime 8 posizioni. Tendenzialmente meno alti i valori raggiunti dalle città maggiori: il risultato migliore è quello di Firenze (17ma), mentre Milano è 57ma, Roma 64ma e Torino 75ma. Quasi tutti centro-meridionali i capoluoghi con gli indici del dono più bassi: Napoli è in 104ma posizione, mentre chiudono la classifica Foggia, Crotone e Teramo.

Il gap tra Nord e Sud in tema di volontà alla donazione emerge anche nel confronto tra le regioni: l'indice più alto del 2019 lo ottiene la Valle d'Aosta, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Sardegna. Le realtà meridionali si collocano invece tutte sotto la media nazionale, in particolare Campania, Sicilia e Calabria, tutte con tassi di consenso inferiori al 60%.

Roma, 3 dicembre 2019

Ufficio comunicazione e relazioni istituzionali

Centro nazionale trapianti



NUOVO PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO DI SONDRIO, L'ASSESSORE MAZZA: RIDISEGNIAMO LA VIABILITA' ALL'INSEGNA DI SICUREZZA E MOBILITA' DOLCE

Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano prende forma e le proposte messe nero su bianco dalla società Meta di Monza sono state presentate mercoledì sera alla cittadinanza in un'assemblea pubblica al Policampus di Sondrio. “Proposte – spiega l'Assessore all'Urbanistica, Ambiente e Mobilità, Carlo Mazza – che sono frutto di uno studio molto approfondito. Non c'è niente di vincolante al momento, ma siamo convinti che la società Meta sia riuscita a disegnare un quadro della viabilità cittadina, e non solo, risolutivo dei problemi e delle criticità esistenti. Gli esperti hanno avuto modo di arrivare ad una visione molto più approfondita della città di quanto possiamo avere noi che la viviamo dall'interno, e tutte le ipotesi presentate sono state attentamente verificate, anche attraverso software dedicati”. Dopo una approfondita indagine sulla situazione della viabilità, condotta attraverso interviste, rilievi, misurazioni, si è quindi giunti alla fase di definizione delle strategie. Sono cinque gli obiettivi del Pgtu: valorizzare il centro storico, mettere il centro in rete, garantire l'accessibilità ampliando il centro, organizzare la rete stradale primaria e proteggere le zone residenziali e le frazioni. “L'inversione del senso di marcia di alcune vie non costituisce certamente una rivoluzione – prosegue Carlo Mazza -. Se vogliamo, di veramente innovativo, rispetto al tema, c'è il metodo adottato, che prevede un approccio complessivo al problema: infatti l'intervento anche su una sola via comporta effetti su tutto il sistema della viabilità cittadina. In ogni caso la definizione dei percorsi è solo lo strumento per ottenere un risultato.”. “In estrema sintesi – spiega l'Assessore – gli obiettivi del nuovo Pgtu sono di togliere il traffico dalle vie in cui non dovrebbe esserci, anche perché non possono supportarlo, e portare il flusso verso l'esterno della città su strade che sono adeguate per la loro conformazione. Vogliamo poi interrompere l'utilizzo delle vie del centro per l'attraversamento in direzione Est-Ovest ed Ovest-Est. E per farlo l'unico modo è pensare a sensi unici contrapposti”. C'è, poi, tanto altro. “Nello studio si punta sulla riqualificazione e la rivitalizzazione del centro storico – conclude l'Assessore Mazza -; a incentivare la mobilità dolce, e non solo attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali ma anche mettendo in connessione quelli già esistenti; sulla sicurezza stradale, ad esempio con la revisione di attraversamenti pedonali, incroci, pensando all'introduzione di rotatorie, sistemando marciapiedi, segnaletica, illuminazione e passando a semafori intelligenti”.

DONAZIONE DEGLI ORGANI IN ITALIA: nel 2019 SONDRIO IL  PIù “virtuosO” tra I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

Cagliari tra le grandi città, Sondrio tra tutti i capoluoghi di provincia, la Valle d'Aosta tra le regioni: sono le realtà più "virtuose" d'Italia secondo l'Indice del Dono 2019, il rapporto elaborato dal Centro nazionale trapianti per valutare i risultati della raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti attraverso il rilascio o il rinnovo della carta d'identità elettronica.

L'analisi del Cnt ha messo in fila i numeri realizzati dai 6.274 comuni nei quali è possibile registrare la volontà alla donazione, con una copertura del servizio sul 92% della popolazione residente. Tre i parametri presi in considerazione: la percentuale dei consensi sul totale delle dichiarazioni registrate e quelle dei consensi e delle dichiarazioni complessive sul totale delle carte d'identità emesse da ciascun comune. Il rapporto completo è su www.trapianti.salute.gov.it.

Complessivamente quest'anno attraverso i comuni abilitati sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni, ovvero il 22,5% in più rispetto al 2018. I consensi sono stati 1.559.171 (67,2%, in leggero calo sul 67,5% dello scorso anno) e 760.052 le opposizioni (32,8%). In totale le dichiarazioni registrate finora nel Sistema informativo trapianti sono arrivate a quota 6.788.457: 5.209.477 consensi e 1.578.980 opposizioni.

La valutazione per classi demografiche vede Cagliari al primo posto tra i comuni con più di 50mila abitanti: nel 2019 i consensi nel capoluogo sardo hanno superato il 79%, e complessivamente oltre il 44% dei cittadini che ha rinnovato il documento ha scelto di registrare la propria scelta sulla donazione, positiva o negativa. Sul podio delle città più grandi ci sono anche Sassari e Pordenone. Tra i comuni di medie dimensioni (tra i 15 e i 50mila abitanti) la cittadina più virtuosa del 2019 è in provincia di Livorno: si tratta di Collesalvetti, con un tasso di consensi vicino al 95% e una percentuale di dichiarazioni registrate sul totale delle Cie emesse di oltre il 68%. Seguono il comune toscano due realtà meridionali: San Giorgio Ionico (Taranto) e Taurianova (Reggio Calabria). Un'altra cittadina sarda è prima tra i comuni dai 5 ai 15mila abitanti, la nuorese Dorgali, mentre si trova in Sicilia anche il comune più virtuoso nella classe demografica dai 1000 ai 5mila residenti, ovvero Marianopoli, in provincia di Caltanissetta, dove addirittura nel 2019 non è stata registrata nessuna opposizione. Si risale invece al Nord per trovare il paesino più virtuoso tra quelli con meno di mille abitanti: è Luserna, in Trentino. I cinque comuni migliori di ciascuna classe demografica saranno premiati oggi dal Cnt ad Abano Terme in occasione del convegno nazionale dell'Anusca, l'associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e anagrafe.

Il rapporto del Cnt mette anche a confronto tutti i comuni capoluogo di provincia, al di là delle dimensioni differenti: l'indice più alto è stato raggiunto da Sondrio, seguita da Belluno e Nuoro. Notevole il risultato dei 5 capoluoghi sardi, che si trovano tutti entro le prime 8 posizioni. Tendenzialmente meno alti i valori raggiunti dalle città maggiori: il risultato migliore è quello di Firenze (17ma), mentre Milano è 57ma, Roma 64ma e Torino 75ma. Quasi tutti centro-meridionali i capoluoghi con gli indici del dono più bassi: Napoli è in 104ma posizione, mentre chiudono la classifica Foggia, Crotone e Teramo.

Il gap tra Nord e Sud in tema di volontà alla donazione emerge anche nel confronto tra le regioni: l'indice più alto del 2019 lo ottiene la Valle d'Aosta, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Sardegna. Le realtà meridionali si collocano invece tutte sotto la media nazionale, in particolare Campania, Sicilia e Calabria, tutte con tassi di consenso inferiori al 60%.

Roma, 3 dicembre 2019

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Ufficio comunicazione e relazioni istituzionali

Centro nazionale trapianti

ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI DELL'ASILO NIDO “LA COCCINELLA” di SONDRIO

L'ASSESSORE FRATTA “DALL'AMINISTRAZIONE COMUNALE GRANDE ATTENZIONE”.

L’Amministrazione Comunale pone grande attenzione all’asilo nido “La coccinella”, che è sempre stato un fiore all’occhiello per la professionalità degli educatori, per l’ottima gestione del servizio e per le modalità di svolgimento del progetto educativo.

“Spiace constatare – afferma l'Assessore a Cultura e Istruzione del Comune di Sondrio, Marcella Fratta - che si stanno diffondendo informazioni secondo cui la scelta effettuata dal Comune di Sondrio, di sperimentare una diversa modalità di gestione del servizio, viene interpretata come abbassamento della qualità e mancata attenzione ai bisogni dei minori fruitori dell’asilo nido. I commenti circolanti inficiano l’immagine dell’ente e generano incertezza nelle famiglie. Il Comune si impegna a porre grande attenzione alla stesura di un bando per l’affidamento delle prestazioni, che dovrà prescrivere requisiti di competenza e di esperienza, assicurare il mantenimento degli standard di qualità, al fine di garantire il benessere dei bambini ed il mantenimento di un servizio efficiente. Con altrettanta cura si effettuerà il presidio sull’esecuzione delle prestazioni.

Il servizio, in ogni caso, rimarrà un asilo nido comunale e verranno confermati tutti i requisiti di funzionamento e accreditamento. Il Comune manterrà la gestione amministrativa delle iscrizioni, della graduatoria, la programmazione degli inserimenti, le agevolazioni tariffarie e l'accesso ai benefici previsti dalle normative, se confermati dai vari enti preposti (nidi gratis, voucher, bonus INPS, detrazioni fiscali ....).

La ricerca di differenti modalità organizzative riguarda la risoluzione di alcune problematiche legate alla sostituzione del personale che ha cessato il rapporto di lavoro per pensionamento o eventualmente assente. I dipendenti attualmente in servizio manterranno il contratto lavorativo comunale e le stesse condizioni giuridiche ed economiche”.


ANCHE QUEST'ANNO IL TEATRO SOCIALE OSPITERA' LA PRIMA DELLA SCALA E PER SONDRIO E' SENZA DUBBIO L'ANNO DI PUCCINI 

Sabato 7 dicembre anche a Sondrio sarà possibile assistere alla “prima” della Scala, trasmessa in diretta a partire dalle 17.30 al Teatro Sociale di Sondrio. “L’Amministrazione Comunale con molto piacere offre anche quest’anno agli appassionati della lirica la possibilità di assistere alla prima del 7 dicembre presso il nostro teatro Sociale in collegamento in diretta – afferma l'Assessore all Cultura, Marcella Fratta -. In questo modo possiamo dire, senza timore di essere smentiti, che per il Teatro Sociale sia l’anno di Puccini, visto che come Amministrazione abbiamo inaugurato la stagione con l’opera Bohéme e ad aprile concluderemo con Madama Butterfly. Con la Tosca potremo riascoltare la famosa romanza “Vissi d’arte, vissi d’amore. Non feci male ad anima viva. Nell’ora del dolore perché me ne rimuneri così?” che già fornisce spunti di riflessione quanto mai attuali. Gli ascoltatori saranno guidati dall’introduzione di Stefano Pelosi e Nello Colombo.M i auguro che la serata incontri il favore del pubblico, come sempre, e che possa rappresentare un bel momento di festeggiamenti natalizi con panettone offerto al termine dell’Opera”. 
 

Durata spettacolo: 3 ore inclusi intervalli

ATTO I durata 45 minuti

Intervallo 30 minuti

ATTO II durata 45 minuti

Intervallo 30 minuti

ATTO III durata 30 minuti


 

L’OPERA IN POCHE RIGHE

Con la nuova produzione di Tosca nell’edizione critica di Roger Parker per Ricordi, il Direttore musicale Riccardo Chailly continua il percorso di presentazione delle opere di Giacomo Puccini alla luce delle ricerche musicologiche più recenti, con cui ha già riportato alla Scala Turandot, La fanciulla del west, Madama Butterfly e Manon Lescaut. Se nel corso dei decenni l’opera di Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi è stata ripensata grazie alle edizioni critiche e all’esame delle varianti, i capolavori di Giacomo Puccini sono stati finora presentati in versioni che recavano spesso inconsapevolmente le incrostazioni della tradizione. Di qui l’importanza della proposta: ma questa Tosca inaugurale sarà innanzitutto una festa della musica, grazie anche alle voci superbe di Anna Netrebko, Francesco Meli e Luca Salsi, e del teatro con il ritorno di Davide Livermore, già applauditissimo per Attila il 7 dicembre 2018, che si avvarrà delle scene di Giò Forma.



TUTTO PRONTO PER IL NATALE A SONDRIO: ECCO IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

E' stato presentato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Sondrio il ricco calendario di eventi promossi in occasione delle festività natalizie in città.

“Anche quest'anno – ha esordito l'Assessore ad Eventi e Attività produttive, Francesca Canovi – siamo riusciti a mettere in campo un calendario davvero ricco insieme ai commercianti. Sono sempre più convinta che le deleghe a me assegnate dal Sindaco Marco Scaramellini siano strettamente connesse tra loro: l'organizzazione di eventi di qualità ha ricadute positive sulle attività economiche, purtroppo ancora segnate dalla crisi del periodo”.

Ne è convinta anche Manuela Giambelli, presidente dell'Associazione mandamentale di Sondrio attiva all'interno dell'Unione del Commercio e del Turismo.

“L'anno scorso il periodo natalizio è stato magico, in tanti si chiedevano cosa fosse successo a Sondrio, quasi non la si riconosceva – ha affermato -. E le ricadute sul comparto del commercio ci sono state. Quest'anno le adesioni da parte dei negozianti sono aumentate, c'è fiducia e speranza, c'è voglia di fare e mettersi in gioco, tanto che si stanno pensando iniziative anche in zone dove magari in passato non si organizzava molto. Presto presenteremo, come Unione, le iniziative e le sorprese che abbiamo in serbo per la città, intanto posso anticipare che da questa sera verrà acceso il “Bosco incantato” in piazza Campello che l'anno scorso ha reso suggestivo tutto il periodo delle feste. Per quanto riguarda, invece, le luminarie, c'è un po' di ritardo nell'installazione per via del maltempo che ha interessato la provincia nelle ultime settimane, ma è questione di qualche giorno”.

Ma veniamo agli eventi in programma. “Natale a Sondrio” si apre sabato 7 dicembre con lo spettacolo, a partire dalle 16 in piazza Garibaldi, “Moon Aerial. Artisti sospesi...sulla luna”. Sempre il 7 dicembre, e fino alla Vigilia di Natale, al Museo Valtellinese di Storia e Arte torna la Casa di Babbo Natale che l'anno scorso aveva riscosso grande successo, ma con tante novità.

Domenica 8 dicembre i bambini potranno entrare nel Castello della Regina dei Ghiacci, allestito in piazza Garibaldi dalle 16.

Il fine settimana successivo sarà dedicato ai mattoncini: sia sabato che domenica si andrà alla scoperta della Via dei Bambini tra piazza Quadrivio, via Lavizzari e via Angelo Custode, con i mattoncini in vetrina; mentre al MVSA in programma laboratori a tema “Mattoncino matto”.

Sabato 14 dicembre, inoltre, piazza Garibaldi ospiterà lo spettacolo di ombre, magia e And Art alle ore 16.

Domenica 15 dicembre Flash Mob “Christimas Time” con la Compagnia Performing Junior di Stefania Curtoni.

E ancora: sabato 21 dicembre “Fire Show e Magie di Natale” alle ore 16 in piazza Garibaldi, la Calata dei Babbi Natale dalla Torre Campanaria e il Falò di Natale a cura del Cai Sezione Valtellinese in piazza Campello (a partire dalle 17.30), con caramelle, panettone e sciatt per tutti. Alle 18 il tradizionale scambio degli auguri a Palazzo Pretorio.

Domenica 22 dicembre in programma il Gran Galà di pattinaggio artistico su ghiaccio e inline alle ore 16 in piazza Garibaldi; poi alle 17 Falò di Natale con la Protezione civile Sondrio. In piazza Campello, invece, alle 17.30 sul palco la cantante Mara Sottocornola per un imperdibile Concerto di Natale.

E poi i tradizionali Mercatini di Natale in città, in programma il 7 e l'8 dicembre, il 14 e il 15 e dal 21 al 24.

C'è anche un nuovo servizio per le famiglie: ogni sabato e domenica a Palazzo Martinengo arriva il “Baby parking”, un'occasione per lasciare i bambini a giocare in un ambiente protetto ed educativo mentre si fa shopping per le vie della città.

Non mancherà, dopo il successo dello scorso anno, il Presepe Vivente, che quest'anno si “sdoppia”.

“Al lavoro da due mesi oltre duecento volontari per bissare il successo dell'anno scorso – spiega Patrizia Benini, consigliere comunale e referente del progetto -. Quest'anno la rappresentazione della Natività andrà il scena il 20 e il 21 dicembre in località Sassella nelle ore serali, mentre domenica 22 dicembre al pomeriggio saremo a Scarpatetti”.

Infine, a Sondrio chiusura dell'anno in bellezza con il Capodanno in piazza: musica e intrattenimento con Dj Set Radio V e uno spettacolo unico nel suo genere di trasformismo e music show con Michele Tomatis.
 

Il Natale illumina Tirano creando magiche atmosfere: il Comune accende le piazze e arricchisce il palinsesto degli eventi per adulti e bambini
 

Già annunciata dai primi appuntamenti del Cuore di Tirano, l'atmosfera di Natale a Tirano entra nel vivo questa settimana con i primi appuntamenti nelle piazze che per l'occasione s'illumineranno, per iniziativa dell’Amministrazione, abbracciando di luce la città. Piazza Basilica, Piazza Cavour e Piazza Marinoni saranno teatro di suggestive proiezioni luminose sulle facciate dei palazzi che creeranno magici scenari di colore e motivi natalizi.

Dal 7 dicembre al 6 gennaio, per iniziativa del Comune con la Biblioteca Civica e il Museo Etnografico, delle Associazioni, delle Scuole, della Pro Loco, ma anche di semplici cittadini, Tirano si animerà con un calendario di iniziative straordinariamente ricco: 34 in tutto, di cui 12 messe in campo dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo.

Quello di Tirano sarà un Natale di luce che conta tre spettacoli luminosi, a partire da quello di sabato 7 dicembre in Piazza Basilica, che inaugura gli eventi tiranesi con esotici principi sfileranno sulla piazza con travestimenti di magici Unicorni luminosi.

Seguirà il 15 dicembre lo spettacolo di narrazione La Regina dei Ghiacci in un grande luminoso castello di 7 metri in Piazza Marinoni e poi il Capodanno di luce in Piazza Cavour.

Nel solco della tradizione, il fine settimana dell'Immacolata vedrà la Festa dell'Inaugurazione dell'Albero con la casetta di Babbo Natale e gustose delizie con bevande calde, a cura degli Alpini di Madonna di Tirano in collaborazione con i bambini della Scuola e la Protezione Civile Comunale.

Sono diverse le manifestazioni ormai classiche del Natale tiranese per l’iniziativa solidale del Cuore di Tirano promosso dalla Pro Loco: la Carica dei Babbi Natale il 22 dicembre, i Concerti corali e della Banda Cittadina, la Supertombola il 20 dicembre, ma anche molte le nuove proposte. Tante letture per bambini e bambine di diversa età al Museo e in Biblioteca per riscaldarsi, divertirsi e stare insieme nell'attesa dell'Avvento, laboratori creativi per adulti e bambini, per decorare o per assaporare la Magia d'inverno con suoni, colori e profumi. E poi ancora teatro per famiglie, Le 12 notti narrate dalle Strologhe con musica dal vivo e animazione di strada con gli Invasati di Natale, alberi di Natale che prendono vita d’improvviso lungo le vie di Tirano stupendo e divertendo chi farà shopping nei negozi tiranesi.

Per chi ama la musica classica è in programma il Concerto per la notte di Natale in Basilica a cura del Comune di Tirano, con musiche di J.S. Bach e A. Corelli eseguite dall'Ensemble d’archi “De Bassus” diretto dal M° Moreno Pozzi.

Infine, grande anche l'impegno di molti cittadini per gli addobbi degli Alberi di Natale, specialmente nelle frazioni di Cologna e Baruffini, e per i tanti presepi che costellano la cittadina, da Porta Milanese fino a Madonna e fra cui spicca quello su Viale Italia a cura degli Amici di “Terre des Hommes” Tirano e quelli dei bambini delle Scuole, primaria e dell'infanzia. I bambini inaugureranno gli alberi in Centro Storico e a Madonna e faranno festa in Piazza Unità d’Italia con un loro mercatino natalizio.

Per finire l’anno, il Capodanno in Piazza, organizzato dal Comune in collaborazione con MeVa Event e Consorzio Turistico propone uno Spettacolo led e digital grafitti sulla facciata del Municipio in Piazza Cavour accompagnato dal DJ Andres Diamond.

Il ricco calendario, che si trova nel libretto Natale Tirano con una nuova veste grafica a cura del Comune e che riporta tutti i negozi aderenti alle iniziative del Cuore di Tirano, continua a gennaio con due momenti clou della tradizione del Natale tiranese, il Gabinat e la festa Arriva la Befana del 5 gennaio 2020 sempre a cura degli Alpini di Madonna di Tirano.

“Sono molto soddisfatta delle iniziative natalizie 2019. Ogni anno Tirano offre qualcosa in più, prima di tutto ai residenti che amano la loro città e la rendono ancora più accogliente e attraente - dichiara la Vicesindaca e Assessora alla Cultura e al Turismo Sonia Bombardieri - l’intento che ci siamo proposti è di coinvolgere le famiglie, animare il commercio anche grazie a nuove e suggestive luci architettoniche, e offrire occasioni di stare insieme nell'atmosfera magica e gioiosa delle feste natalizie. Un periodo festivo che a Tirano registra già molte prenotazioni turistiche” e conclude “un grande ringraziamento dell’Amministrazione va a tutte le associazioni e ai cittadini che si sono impegnati per regalare a Tirano un Natale pieno di emozioni”.

Con particolare attenzione ai turisti, ma senza escludere i residenti che vogliono conoscere meglio la propria città, si è infine riproposto il calendario di visite guidate gratuite, al Centro Storico e alla Basilica, l’apertura prolungata per il Museo con ingresso gratuito dal 26 al 29 e l’apertura quotidiana (una visita alle ore 15.30) di Palazzo Merizzi in collaborazione con i proprietari.

Info:

InfoPoint Tel. (+39) 0342 706066

Email: iattirano@valtellinaturismo.com / Facebook: Visita Tirano

Biblioteca Civica Arcari Tel. (+39) 0342 702572

Email: biblioteca@comune.tirano.so.it / Facebook: Biblioteca Arcari Tirano

Pro loco Tirano

Email: prolocotirano@gmail.com / Facebook: Pro Loco Tirano

www.visitatirano.it / www.valtellinaturismo.com



 

WINTER DEAFLYMPICS GAMES 2019:

A SONDRIO LA CERIMONIA DI APERTURA
Il sindaco Scaramellini:
Per la città sarà una grande giornata che vogliamo onorare con una folta presenza di pubblico

È ufficialmente partito il conto alla rovescia per i Winter Deaflympics Games, le Olimpiadi dei sordi, che la provincia di Sondrio ospiterà dal 12 al 22 dicembre prossimi. Un appuntamento di grande rilevanza, sportiva e sociale, una prima volta per il nostro territorio che, 36 anni dopo Madonna di Campiglio, l'ultima sede italiana, si prepara ad accogliere un migliaio di atleti provenienti da 33 Paesi, con tecnici, accompagnatori, sostenitori, familiari e amici. Sei discipline e tre sedi di gara: a S. Caterina Valfurva si terranno le competizioni di sci, alpino e nordico, e di snowboard, a Chiavenna l'hockey su ghiaccio e gli scacchi, a Madesimo il curling. Ma tutto comincerà da Sondrio dove giovedì 12 dicembre, alle ore 16.30, si svolgerà la cerimonia di apertura. Un evento in grande stile, com'è nella tradizione di queste manifestazioni, con i saluti ufficiali, la sfilata delle delegazioni e gli spettacoli. Sarà dunque il capoluogo a salutare gli atleti e a dare il via ufficiale ai Winter Deaflympics Games.

“Per noi è un onore, un piacere ma anche una grande responsabilità - commenta il sindaco Marco Scaramellini, presente ieri nella sede della Regione, a Milano, insieme agli altri amministratori pubblici locali per la presentazione -, per questo stiamo lavorando da settimane in stretto contatto con la Federazione Sport Sordi Italia per l'organizzazione della cerimonia. Per la città e per l'intera provincia sarà una grande giornata che vogliamo onorare con una folta presenza: mi auguro che i cittadini manifestino il loro sostegno a questo evento partecipando in gran numero all'apertura”.

La cerimonia di apertura avrà inizio alle 16.30 e si svolgerà in piazza Garibaldi, dove verrà allestito un ampio palco per i discorsi ufficiali e gli spettacoli: non mancherà il braciere che verrà acceso dalla torcia olimpica e arderà durante lo svolgimento delle gare. I Winter Deaflympics Games sono un evento internazionale dal grande valore sportivo, con 33 medaglie in palio, che vedrà competere i migliori atleti del movimento sordi, 16 italiani, con un aumento rispetto alla precedente edizione svoltasi in Russia. Altrettanto importante è la rilevanza sociale di una manifestazione che, attraverso il linguaggio universale dello sport, unisce sordi e udenti, facilitando l'integrazione.

“Gli atleti in gara nelle diverse specialità - prosegue il sindaco Scaramellini - ci dimostrano ogni giorno, con la loro abnegazione, che tutto è possibile. Noi, con loro, crediamo fortemente in questa manifestazione e nel messaggio che idealmente porta con sé: il successo delle Deaflympics sarà il successo di tutti. Di un movimento sportivo, di persone che non si arrendono, di un territorio che vuole affermare la qualità e la peculiarità della sua offerta turistica. Questa è la nostra grande occasione, una prova generale in vista delle Olimpiadi del 2026”.

La cerimonia di apertura avrà inizio alle 16.30 e si svolgerà in piazza Garibaldi, dove verrà allestito un ampio palco per i discorsi ufficiali e gli spettacoli: non mancherà il braciere che verrà acceso dalla torcia olimpica e arderà durante lo svolgimento delle gare. I Winter Deaflympics Games sono un evento internazionale dal grande valore sportivo, con 33 medaglie in palio, che vedrà competere i migliori atleti del movimento sordi, 16 italiani, con un aumento rispetto alla precedente edizione svoltasi in Russia. Altrettanto importante è la rilevanza sociale di una manifestazione che, attraverso il linguaggio universale dello sport, unisce sordi e udenti, facilitando l'integrazione.

“Gli atleti in gara nelle diverse specialità - conclude il sindaco Scaramellini - ci dimostrano ogni giorno, con la loro abnegazione, che tutto è possibile. Noi, con loro, crediamo fortemente in questa manifestazione e nel messaggio che idealmente porta con sé: il successo delle Deaflympics sarà il successo di tutti. Di un movimento sportivo, di persone che non si arrendono, di un territorio che vuole affermare la qualità e la peculiarità della sua offerta turistica.

 

L'IRAN E IL GHEPARDO ASIATICO VINCITORI DEL XXXIII SONDRIO FESTIVAL

Due premi per la storia dell'orsa polare Frost alle isole Svalbard. Alto livello dei documentari e grande affluenza di pubblico per l'edizione 2019
 

La XXXIII edizione di Sondrio Festival, la Mostra Internazionale sui Parchi, ha un vincitore che viene da lontano e il suo simbolo: il ghepardo asiatico. È il più raro felino della Terra, l'animale nazionale dell'Iran, ma rischia di estinguersi: ne rimangono una cinquantina di esemplari. Alcuni sono stati seguiti e filmati da Fathollah Amiri per il documentario "Il ghepardo asiatico dell'Iran": la passione del regista, l'accuratezza del reportage sulla condizione dell'animale hanno convinto la Giuria internazionale, che gli ha assegnato il premio "Città di Sondrio". Con questa motivazione: ≪Il mediometraggio testimonia che la preoccupazione per la possibile scomparsa di un animale simbolo in via di estinzione definitiva e la sua assoluta necessità di tutela sono sentimenti universali che appartengono all’intera umanità≫. La serata finale della manifestazione, che si è appena chiusa al Teatro Sociale, ha incoronato il regista iraniano che aveva presentato di persona il suo documentario venerdì scorso. A ritirare il premio dalle mani del sindaco di Sondrio Marco Scaramellini è stato Bobak Aghdasi. 

La premiazione del vincitore della XXXIII Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è stata l'atto conclusivo di una serata presentata da Fabio Panzeri, intervallata dagli spettacoli di danza della compagnia Performing Junior su coreografie di Stefania Curtoni, aperta dagli interventi dei rappresentanti istituzionali. ≪Questa edizione di Sondrio Festival è stata spaziale - ha esordito il sindaco Scaramellini -: un'organizzazione perfetta e un successo al di sopra di ogni aspettativa≫. Angelo Schena per il Cai ha sottolineato come Sondrio Festival sia il simbolo di tutto l'interesse nei confronti della protezione dell'ambiente e del cambiamento climatico, mentre il presidente del Bim Alan Vaninetti si è soffermato sul coinvolgimento dei giovani affinché si diffonda la sensibilità per queste tematiche. Marcella Fratta, nelle vesti di presidente di Assomidop, l'associazione guidata dal Comune di Sondrio che organizza Sondrio Festival, ha espresso la soddisfazione per la vicinanza dei cittadini e l'attenzione del pubblico proveniente da fuori provincia: ≪Sondrio Festival - ha detto - è il risultato di una sinergia importante fra enti che credono in queste tematiche e nell'importanza di aprire una finestra sul mondo. La prossima sinergia potrebbe essere quella con il Trento Film Festival≫. Un'ipotesi avvalorata dal presidente della rassegna cinematografica Mauro Levechi nel suo successivo intervento sul palco del Teatro Sociale.

Nella serata delle premiazioni Sondrio Festival ha vissuto il suo momento celebrativo con l'omaggio ai registi e produttori dei documentari, a un pubblico appassionato che ha affollato il Teatro Sociale, e agli organizzatori di Assomidop, guidati dal Comune di Sondrio, che hanno allestito un programma di livello assoluto tra film, ospiti illustri e grandi eventi. Sei in totale i premi assegnati, oltre a una menzione speciale: tre dalla Giuria internazionale, gli altri dalle giurie del Cai, del pubblico e degli studenti. In un concorso caratterizzato dall'alto livello qualitativo e dalla varietà degli ambienti indagati, risultato della selezione operata dal Comitato scientifico presieduto da Nicola Falcinella, sono emerse individualità di spicco.

La Giuria internazionale, presieduta da Roberto Mantovani del Cai, era formata dalla naturalista Arianna Aceti, dal presidente del Parco nazionale dei Tatra, in Polonia, Szymon Ziobrowski, dalla regista belga Karine De Villers, dal direttore della rivista "Montagna 360" Luca Calzolari, da Loredana Dresti del Parco nazionale dello Stelvio e da David Restivo del Servizio Parchi nazionali degli Stati Uniti. Ha assegnato altri due riconoscimenti: il premio "Regione Lombardia", per il miglior documentario sugli aspetti naturalistici, culturali, paesaggistici ed economici delle aree protette all'interno dell'Unione europea; il premio "Parco Nazionale dello Stelvio". Il premio "Regione Lombardia" è andato al documentario "La favolosa storia del gipeto",  di Anne e Eric Lapied, ambientato sulle Alpi tra Francia, Italia e Svizzera, dalla scomparsa alla reintroduzione del rapace. Gabriella Bertazzini di Regione Lombardia ha consegnato il riconoscimento a Eric Lapied. Il premio "Parco Nazionale dello Stelvio" è stato assegnato a "Una regina senza più regno" di Asgeir Helgestad, ambientato nelle isole Svalbard. La regina del titolo è una mamma orso, Frost, le cui vicissitudini evidenziano come la salvaguardia delle regioni polari sia essenziale per la sopravvivenza del pianeta. Angelo Schena, componente del Consiglio direttivo di Sondrio Festival, ha consegnato il premio al regista. Hegelstad ha rivelato di aver deciso di raccontare la storia di Frost nel 2017, dopo averla vista con dei segni sulla schiena. La Giuria internazionale ha inoltre scelto il documentario "Nella mente della balena" di Rick Rosenthal per una menzione speciale.

La Giuria speciale del Cai ha assegnato il premio "Renata Viviani", originaria di Isolaccia, che era stata referente del Centro di cinematografia del Cai, al documentario "Echilibru nella pelle dell'orso", di Victor Jullien, Eve Cerubini e Jerome Fatalot, il monologo di un orso che parla all'uomo. Il premio è stato consegnato al direttore della fotografia del film Luc Paris da Renato Veronesi, delegato del presidente del Cai nazionale Vincenzo Torti.

Un riconoscimento di grande rilevanza, poiché misura il gradimento degli spettatori, ovvero dei non specialisti ma dei fruitori di questi lavori cinematografici, è quello che ogni anno viene assegnato dalla Giuria del pubblico, formata da 25 persone e presieduta da Arrigo Mattiussi. Il premio "Achille Berbenni" è andato a "Una regina senza più regno" di Helgestad. A colpire il pubblico l'idea originale, la narrazione coinvolgente, il racconto intimo e poetico. Il regista norvegese, presente in sala nelle ultime serate, lascia Sondrio con ben due premi. La Giuria degli studenti, formata da tre classi dei licei Piazzi Perpenti e Donegani e dell'Istituto agrario, che ha visto una selezione di documentari tra quelli in concorso e fuori concorso, ha scelto "Earth - The nature of our planet - Episode 01: air" per il premio "Ambiente giovani", sostenuto dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio. A consegnare il premio alcuni studenti con il presidente dell'ente comprensoriale Tiziano Maffezzini.

In conclusione, è salita sul palco il direttore di Sondrio Festival Simona Nava per esprimere la sua soddisfazione per il successo riscosso, ancora più grande in considerazione del lavoro svolto per diversi mesi. Una gioia per i tanti complimenti ricevuti che ha voluto condividere con chi ha collaborato e con i componenti del Comitato scientifico. Un arrivederci all'anno prossimo per la XXXIV edizione e per una nuova sfida: utilizzare il linguaggio cinematografico per far crescere una coscienza ecologica indispensabile per sventare le minacce che incombono sul nostro pianeta.
 


2positivo

Una campagna ‘dolce come il miele’ per augurare buon Natale a tutti i nonni del territorio

E' stata presentata questa mattina, in occasione della conferenza stampa svoltasi presso la sede di Fondazione Pro Valtellina Onlus, la nuova campagna di Natale del progetto Segni Positivi Crescono, che quest’anno sceglie di supportare gli anziani del territorio con un pensiero dolcissimo e tutto ‘in giallo’ Infatti, con una donazione di 10 euro sarà possibile sostenere la “spesa sospesa” di un beneficiario di Emporion Anziani: il servizio dedicato agli over 65 che attraversano un momento di vulnerabilità e che consente loro di fare la spesa gratuitamente in Emporion, il nostro market solidale, o di riceverla direttamente a domicilio. In cambio, un pensiero positivo e ricco di energia: Mille+Luci, il miele millefiori prodotto per noi dalla Cooperativa Il Sentiero di Talamona e confezionato insieme alle frasi scritte dai bambini delle scuole locali per augurare buon Natale a tutti i nonni. “’Emporion Anziani’, nasce grazie all’importante contributo economico della Fondazione ProValtellina (Bando Anziani 2017)” ha spiegato Massimo Bevilacqua, direttore del Consorzio di Cooperative Sociali Sol.Co Sondrio, ente capofila del progetto Segni Positivi Crescono. “L’anno scorso è partita la sperimentazione su un piccolo gruppo di anziani che percepivano pensioni molto basse; ad oggi i beneficiari dell’iniziativa sono 12 e di questi 4 usufruiscono del servizio di spesa a domicilio.” Entrando poi nel vivo della campagna natalizia, Bevilacqua ha continuato: “Vogliamo arrivare alla comunità con messaggi chiari e simboli facilmente comprensibili. Per questo abbiamo scelto il miele che non solo si associa al colore giallo del nostro progetto, ma anche alla bontà e all’energia. Inoltre, si tratta di un prodotto artigianale, realizzato da una cooperativa di tipo B che si occupa di inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate. Le frasi dei bambini, infine, le abbiamo raccolte in occasione di laboratori svolti con le classi 4A e 4B (scuola primaria) dell’Istituto Paini di Sondrio e con 2F e 2D dell’Istituto Sassi di Sondrio (scuola secondaria di primo grado). Questi ultimi si sono tenuti nell’ambito dell’offerta didattica di Sondrio Festival.” Lorenzo Grillo Della Berta, Vicesindaco e Assessore per le Politiche Sociali del Comune di Sondrio, ha manifestato il proprio apprezzamento per l’iniziativa, ringraziando i partner del progetto per gli ottimi risultati raggiunti: “Una campagna che ancora una volta sottolinea le ricadute positive della sinergia fra pubblico e privato. Un modo cordiale e “leggero” per intercettare un bisogno molto sentito e trattare una tematica delicata come quella della solitudine in maniera innovativa.” Infatti, già dal 2015 con il progetto Più Segni Positivi, il Consorzio Solco lavora nell’ottica di rispondere al problema della vulnerabilità con una logica completamente nuova che parla al positivo poichè, come sottolineato da Bevilacqua: “Siamo convinti che la positività attiri a sua volta altra positività”. Diversi soggetti del territorio hanno già scelto di sostenere la campagna Mille+Luci, a partire dai partner di progetto, tutti presenti alla conferenza stampa. Don Luca Castelli, dell’Istituto salesiano si è particolarmente soffermato sulla forte valenza educativa dell’iniziativa: “Parlare di vulnerabilità non è mai facile, ma la voglia e l’impegno nel fare il bene deve essere motore di sensibilizzazione per tutta la comunità, soprattutto per i giovani. In questo senso la sinergia fra enti e associazioni è l’indirizzo di lavoro che dobbiamo seguire ed è fondamentale per mettere insieme diverse capacità.”. Presenti anche Gabriella Bertazzini, del Centro Servizi Volontariato, che ha sottolineato l’importanza del ruolo dei volontari impegnati in Emporion, sempre disponibili a supportare anche campagne collaterali, e Miranda Piani, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita, che ha messo in evidenza come il progetto Segni Positivi Crescono stia sempre più promuovendo lo sviluppo di un sistema integrato di aiuti in grado di, grazie alle sinergie fra enti e associazioni, dare risposte concrete ed efficaci ai problemi della comunità. Un aspetto che, a sua volta, si connette al tema del miele e delle api, come ha sottolineato il Responsabile Ufficio di Piano dell’ambito di Sondrio Luca Verri: “Le api, quando trovano buoni nettari, tornano all’arnia e fanno una particolare danza per fornire alle loro compagne le coordinate in cui ritrovare queste risorse. Questo è ciò che sta succedendo con il progetto Segni Positivi Crescono: grazie alle sinergie tra partner, enti e cittadini, si sta creando un modello di impresa di comunità in cui, senza grandi distinzioni tra pubblico e privato, si di fronte ai problemi si ricercano soluzioni condivise e si attivano azioni concrete a beneficio di tutti”. Tra i Comuni del mandamento di Sondrio che già hanno aderito alla campagna, anche Fusine e Poggiridenti. In particolare il Sindaco di Fusine Monica Taschetti, presente al tavolo, ha dichiarato che, come già fatto gli scorsi anni, sosterrà il progetto donando i vasetti di miele Mille+Luci ai neo diciottenni del proprio circondario. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per suggellare la partnership fra il Consorzio Sol.Co Sondrio e la Fondazione Pro Valtellina Onlus, con l’ufficializzazione, da parte del Presidente Marco Dell’Acqua, dell’apertura del nuovo conto corrente dedicato alla raccolta di fondi a favore del progetto Segni Positivi Crescono.

I riferimenti del conto sono i seguenti: SEGNI POSITIVI CRESCONO Conto corrente bancario: Fondazione Pro Valtellina Onlus Banca Credito Valtellinese IT45N0521611010000000029009

E’ già possibile ordinare il miele Mille+Luci inviando una mail all’indirizzo: direzione@solcosondrio.it Inoltre,

a partire dal 9/12 i vasetti saranno disponibili anche presso alcuni punti di distribuzione che hanno aderito all’iniziativa: • Bar Italo • Shamà Cafè 3.0 • Time Out Sport Cafè • Mai dire Bar • Bar Dolci Tentazioni • Caffetteria Liberty • Rifugio Zoia

Buon Natale a tutti i nonni!
 

L'APPELLO DI CECCHI PAONE: BISOGNA ESSERE OTTIMISTI E AGIRE PER SALVARE IL NOSTRO PIANETA

Applausi a scena aperta per il conduttore e divulgatore che ha aperto la seconda settimana di Sondrio Festival
 

La seconda settimana di Sondrio Festival, la Mostra dei Documentari sui Parchi, si è aperta con tre documentari in concorso, ambientati sulle Alpi tra Italia, Svizzera e Francia, nell'isola di Capraia e sui Carpazi, e con la conversazione che ha avuto quale protagonista Alessandro Cecchi Paone, volto noto e amato della televisione ma soprattutto appassionato divulgatore dei temi ambientali. Un gradito ritorno per lui, già sul palco del Teatro Sociale nell'edizione 2017. La conversazione si è trasformata in un 'one man show' con Cecchi Paone, abile intrattenitore, che si è rivolto direttamente al pubblico, mettendo ai voti l'allestimento di una mostra sui dinosauri da lui curata che vorrebbe portare a Sondrio. Al centro dell'intervento la sua televisione, quella degli anni Settanta, che aveva battezzato il suo esordio come conduttore del telegiornale dei ragazzi, ad appena 16 anni, quindi quella degli anni Novanta con "La macchina del tempo", trasmissione che sarebbe pronto a riprendere, anche per soddisfare le richieste del pubblico. Ma anche l'idealista Greta Thunberg e il negazionista Donald Trump, l'entusiasmo dei giovani e l'indifferenza dei politici italiani, che non parlano di ambiente né di sviluppo sostenibile. L'esempio di altri Paesi, come la Germania, nei quali partiti verdi guidati da donne aumentano il consenso, mentre in Italia i Verdi non esistono più. Ma Cecchi Paone è ottimista, lo ripete più volte durante l'intervista, e invita tutti ad esserlo, ad adottare comportamenti nuovi per salvare il pianeta. Saranno anche lenti gli effetti positivi derivanti dall'azione dell'uomo ma bisogna agire: parlare di ambiente e di sviluppo sostenibile, divulgare, affinché i giovani convincano gli adulti. Un intervento che ha strappato applausi a scena aperta da un pubblico che ha ritrovato sul palco del Teatro Sociale l'abile conduttore ma anche l'instancabile divulgatore, appassionato di ambiente fin dall'infanzia, in anni in cui nessuno o quasi ne parlava. Un'altra serata pienamente riuscita per Sondrio Festival.

Nel documentario "La favolosa storia del gipeto", una produzione francese diretta da Anne e Erik Lapied, girato sulle Alpi, tra Francia, Italia e Svizzera, si narra la storia dell'avvoltoio sterminato agli inizi del Novecento perché ritenuto, a torto, pericoloso per l'uomo, e reintrodotto nel 1986. I gipeti vivono in piccoli gruppi, percorrono distanze molto lunghe ed esplorano il territorio per individuare il luogo nel quale stabilirsi. Oggi il gipeto non è più cacciato ma rimangono delle concrete minacce alla sua sopravvivenza: ci sono problemi nella coabitazione con l'uomo che raggiunge vette e pareti rocciose, i cavi elettrici rappresentano un pericolo e la sua salute è minacciata dal piombo che si deposita nel sangue, residuo delle carcasse degli animali uccisi dai cacciatori. Ma bisogna proteggerlo, è il messaggio del documentario, perché il gipeto è importante: cibandosi di carcasse purifica la natura.

Con "Capraia: isola di ali, onde e falesie" di Ennio Boga si scopre una delle isole dell'arcipelago toscano con la famosa "Cala rossa", formata dalle rocce depositate dopo violente eruzioni, dove vive il falco pellegrino. L'ambiente si è conservato, protetto da fattori ambientali e umani: l'isola non ha mai ceduto al turismo di massa, mantenendosi come il cuore selvaggio dell'arcipelago. Vediamo la mantide religiosa che tende agguati mortali agli insetti, la farfalla giasone, i mufloni introdotti dall'uomo e gli stormi di uccelli migratori in transito dall'Africa all'Europa.

Il monologo di un orso che parla all'uomo è al centro di "Echilibru, nella pelle dell'orso", di Victor Julien, Eve Cerubini e Jerome Fatalot, ambientato nel Parco nazionale Piatra Craiului, in Romania, l'ultimo dei tre documentari proiettati ieri sera. Un'introduzione che getta luce sul paesaggio fino alla comparsa del protagonista che si aggira tra le auto di un parcheggio, molto vicino ad agglomerati urbani, protetto dalle ombre della notte. L'orso sembra scrutare l'uomo da lontano, incrocia il suo cammino: chissà se si incontreranno.

Il concorso di Sondrio Festival prosegue questa sera con la proiezione di altri tre documentari: "Una regina senza più regno", ambientato nelle isole Svalbard, in Norvegia, "Il valore della biodiversità", girato in Perù, e l'italiano "Microcosmo Alta Murgia". L'interesse del pubblico è concentrato sulle conversazioni. In apertura di serata, alle ore 20.30, sul palco del Teatro Sociale salirà l'astronauta Paolo Nespoli, accompagnato dal fisico Roberto Battiston, per il primo dei due momenti che lo vedranno protagonista. Sabato mattina, infatti, alle 10, è in programma il convegno scientifico "Houston abbiamo un problema".

LA TERRA VISTA DALLO SPAZIO: UN'UNICA NAVE CHE IMBARCA TUTTI. GRANDE SUCCESSO A SONDRIO FESTIVAL PER L'ASTRONAUTA PAOLO NESPOLI

La lezione di Astro Paolo: nello spazio bisogna trasformarsi in extraterrestri
 

Un'altra grande serata ieri a Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, con l'unico rammarico, da parte degli organizzatori di Assomidop, il Comune di Sondrio in testa, di non aver potuto accontentare tutte le persone che, con larghissimo anticipo, si erano presentate all'ingresso del Teatro Sociale. Una lunga e ordinata coda, ad occupare gran parte della piazza, ma non tutte le persone in attesa sono riuscite ad entrare. Tanto interesse, peraltro riscontrato anche nelle precedenti serate, per uno dei grandi ospiti della XXXIII edizione: l'astronauta Paolo Nespoli. Per lui, introdotto dal fisico Roberto Battiston, già presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, e intervistato ieri sera da Giancarlo Cattaneo di Radio m2o, un impegno anche questa mattina con gli studenti. Per gli astronauti, operai dello spazio, elettricisti, idraulici o meccanici all'occorrenza, il privilegio di vivere un'esperienza sognata da bambini, osservando la terra da 400 chilometri di distanza. Per scoprire, sono parole di Nespoli, che è un'unica nave che imbarca tutti, nessuno escluso, che noi siamo come marinai. Ed è pura fantascienza: la Iss, la Stazione Spaziale Internazionale, che lo ha ospitato, si muove ad una velocità di 28 mila chilometri all'ora, continua a cadere attorno alla terra senza mai toccarla, e rimane in orbita: 16 albe e altrettanti tramonti al giorno, in pochi secondi cambiano il clima e le stagioni, la terra assume colorazioni diverse, da New York a Mosca, dall'Africa al Centro polare artico, fino al deserto del Sahara. Nespoli ha raccontato con una verve inattesa la sua vita nello spazio, sorprendendo con battute esilaranti e muovendosi sul palco con tempi da attore esperto: come dormire, come mangiare, come trascorrere il tempo libero, nelle vesti di braccio dello scienziato o di cavia, a seconda delle indicazioni, per esperimenti in assenza di gravità. Torna serio soltanto per un attimo, per rispondere alla domanda sulla paura: dopo anni di addestramento, una volta in orbita l'astronauta prova tensione ma mai paura. Conclude con un aneddoto sulla passeggiata nello spazio mai compiuta, raccontata come una barzelletta tra quattro amici, sfumata per una casualità. Tutto superato. Nespoli ha vissuto da extraterrestre perché nello spazio bisogna essere un po' alieni. Per lui applausi a scena aperta: "Astro Paolo" ha conquistato il pubblico, regalando una serata indimenticabile. 

Tornato sulla terra per prendere atto di ciò che sta accadendo, nulla di confortante, Sondrio Festival è proseguito con i tre documentari in concorso, anch'essi a loro modo estremi: per la loro capacità di far parlare le immagini, per il coinvolgimento emotivo. È stato lo stesso regista norvegese Asgeir Helgestad, introdotto dall'assessore alla Cultura e presidente di Assomidop Marcella Fratta, nel doppio ruolo di intervistatrice e di interprete, a presentare il documentario "Una regina  senza più regno", ambientato nelle isole Svalbard. Helgestad per anni ha seguito una femmina di orso bianco, che ha chiamato Frost: dai giochi sulla banchina polare con le cucciole Light e Lucky alla tragica morte di queste ultime. L'ha persa e poi l'ha ritrovata, di nuovo madre, di una femmina e di un maschio, Snow e Ice: splendidi esemplari di una specie oggi ridotta a 100, la cui sopravvivenza non è più minacciata dalla caccia, che è stata vietata, ma dal cambiamento climatico. Sulle isole Svalbard, a pochi chilometri dal Circolo polare artico, i ghiacci si stanno sciogliendo. Un documentario narrato e interpretato da Hegelstad, poetico e struggente, che si chiude con una drammatica constatazione: il destino di Frost, dei suoi cuccioli, e di tutti gli altri animali è legato al cambiamento climatico. Questo pianeta è la nostra casa, non possiamo più permetterci di ignorare i segnali che lancia.

Una litania che ritorna anche nel documentario "Il valore della biodiversità", diretto da Axel Gomille, ambientato nel Parco nazionale di Manu, in Perù, uno dei più estesi di tutto il mondo. Qui le minacce sono il disboscamento, la corsa all'oro e le coltivazioni di coca, legali e no. Le immagini mostrano una lussureggiante foresta pluviale dove, fra tarantole e scimmie, vivono le lontre giganti che possono raggiungere i due metri di lunghezza. Questi animali si trovano soltanto negli habitat incontaminati: nel mondo vivono cinquemila esemplari. La corsa all'oro ha portato ricchezza alle popolazioni locali, nonostante sia vietata, ma è fonte di stress per l'ambiente: tutte le zone interessate sono contaminate dal mercurio che, subdolamente, avvelena con lentezza.

Eugenio ManghiAnnalisa Sacco ed Eugenio Balestrazzi, presenti in sala per la proiezione del loro documentario "Microcosmo Alta Murgia", descrivono un mondo articolato su una scala piccolissima, filmando creature talvolta leggiadre o mostruose che si sono adattate al loro ambiente di vita. L'emergenza non è così evidente ma l'attenzione è sempre concentrata su una natura da conoscere, proteggere e salvare. In una terra aspra e austera, dominata dal sole e dal vento, nell'entroterra pugliese, vivono moltissime specie di insetti, che i registi hanno filmato nei loro spostamenti.

Per Sondrio Festival quella di oggi sarà l'ultima serata di proiezioni in prima visione. Il programma dei documentari in concorso si conclude con "L'avvoltoio barbuto" di Manuel Mateo Lajarin, ambientato sui Pirenei spagnoli, "Il mare selvaggio della Russia" di Franz Hafner, e "Lo spaccapietre" di Henk Ekermans e Barend van der Watt, girato in Sudafrica. Per le conversazioni salirà sul palco del Teatro Sociale il regista inglese Keith Partridge, documentarista pluripremiato autore di film estremi.

NUOVO PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO DEL COMUNE DI SONDRIO

UN'ASSEMBLEA PUBBLICA PER PRESENTARE LO STUDIO CON LE PRIME IPOTESI

Verrà presentato nel corso di un'assemblea pubblica, in programma MERCOLEDI' 4 DICEMBRE alle ore 21 presso il Policampus di Sondrio, lo studio contenente le prime ipotesi per il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del Comune di Sondrio, lo strumento di programmazione che organizza l’intera viabilità a livello comunale. Introdotto dall’articolo 36 del Codice della Strada del 1992, è obbligatorio per i Comuni oltre i 30 mila abitanti o con particolari problemi di traffico (identificati dalle Regione), tra cui Sondrio. Il PGTU deve occupars: di tutte le strade urbane e delle strade extraurbane comunali (escluse statali e provinciali); in questi ambiti, può trattare (quasi) tutti gli aspetti della mobilità locale: traffico privato (circolazione e sosta di auto e camion); mobilità ciclopedonale ; trasporto pubblico locale urbano (con alcuni limiti). Allo studio sta lavorando dal mese di febbraio la società Meta di Monza su incarico del Comune. In questi nove mesi è stata avviata la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e sono stati promossi incontri con le categorie (i cosiddetti world caffè) e anche un'assemblea pubblica per recepire idee e segnalazioni dei cittadini. E' stato, inoltre, distribuito un questionario ed è stata effettuata un'indagine sul traffico e sulla sosta in Città. Ora è tempo di illustrare alla cittadinanza le prime ipotesi contenute nello studio realizzato, e per farlo si è scelto ancora una volta di promuovere un'assemblea pubblica, a cui sono invitati tutti i cittadini.

LE CONSEGUENZE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO: DAL 2050 LE ALPI SARANNO COME GLI APPENNINI

L'avvertimento di Filippo Thiery e Claudio Smiraglia. Nei documentari in concorso la biodiversità del Parco Nord di Milano, gli spettacolari vulcani islandesi e i drilli dell'isola di Bioko

Agire senza aspettare che dall'alto vengano prese le decisioni, cambiare mentalità e manifestare le nostre intenzioni, preferendo il cibo a chilometro zero. La situazione è seriamente compromessa ma non tutto è perduto. I ghiacciai, simbolo di un cambiamento climatico che minaccia il pianeta, si stanno sciogliendo, quelli più antichi si frammentano, è il caso dei Forni, in Valfurva. Temi forti per l'apertura della terza serata di Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, ieri, al Teatro Sociale. L'autore di "Geo" Marco Castellazzi ha guidato la conversazione con il meteorologo Filippo Thiery e il glaciologo Claudio Smiraglia. Ondate di caldo e di freddo e inondazioni sono pericolose soprattutto perché la frequenza è aumentata: a Venezia, in un secolo e mezzo, la soglia di eccezionalità è stata superata in venti occasioni, ma otto nell'ultimo decennio. Questo è il pericolo per Thiery. L'accelerazione rapidissima nello scioglimento dei ghiacciai, ha osservato Smiraglia, è un fenomeno degli ultimi decenni che incide in maniera negativa a catena sull'intero sistema ambientale. Il 91% dei comuni italiani presenta almeno una zona a rischio frane o alluvioni: per il futuro non si possono fare previsioni ma soltanto illustrare scenari. Nel 2050 avremo masse glaciali ridottissime e nei decenni successivi le Alpi saranno simili agli attuali Appennini. Una descrizione da brividi perché viene da uno scienziato qual è Smiraglia, fino all'ammonimento di Castellazzi: cambiare le nostre abitudini per cambiare la politica.

Terminata la conversazione, le proiezioni dei documentari, presentate da Gigliola Amonini, sono state precedute dal saluto di David Restivo, ranger del National Park Service, americano di terza generazione, il cui cognome tradisce l'origine italiana dei suoi avi, emigrati da Bagheria, in Sicilia. Poche parole rivolte al pubblico per esternare la sua soddisfazione di trovarsi a Sondrio Festival in una bella città che gli ricorda la sua, Columbia Falls, nello stato del Montana, vicinissima al confine con la Columbia Britannica canadese, all'interno del Glacial National Park, il Parco nazionale dei ghiacciai.

Tre i documentari in concorso, girati rispettivamente in Lombardia, in Islanda e nell'Africa equatoriale: ambientazioni molto diverse ma tutte a loro modo affascinanti per divulgare l'inaspettata biodiversità di un parco urbano, una bellezza naturale da togliere il fiato nell'isola vulcanica, la lotta per la sopravvivenza in un angolo di mondo sconosciuto. È stato lo stesso autore di "Parco Nord Milano: l'arca di Noè alle porte della città", Camillo Bruseghini, milanese con evidenti origini caspoggine, a presentare il suo documentario: otto minuti appena e nemmeno una parola per descrivere specie note a tutti ma tanta musica per rappresentare flora e fauna. Una natura rigogliosa che, da regista attento e ispirato, seppure non professionista, ha ritratto dall'alba al tramonto e da una stagione all'altra. Quasi un videoclip che segue uccelli stanziali e migratori, cigni, germani reali, aironi e martin pescatori, ma anche rane, libellule e farfalle. Un habitat sorprendente protetto dalla vegetazione sullo sfondo di una Milano trafficata e avveniristica dominata dai grattacieli di City Life.

L'Islanda mostrata nel documentario "Magica Islanda: l'isola vulcanica più grande al mondo", diretto da Jan Haft, è il luogo degli eccessi: coste spettacolari che si specchiano nel mare e lande inospitali nell'entroterra. A dominare il paesaggio sono i vulcani, alcuni ricoperti di verde, altri dal ghiaccio: una moltitudine di crateri e più di un centinaio di formazioni vulcaniche, attive o dormienti, rendono il paesaggio lunare. Il più antico abitante dell'isola è la vongola artica che può vivere fino a 500 anni, sempre che non sia molestata dalle stelle marine. Le immagini ritraggono i pesci adagiati sui fondali riscaldati dai geyser che mantengono la temperatura costante per tutto l'anno, i milioni di uccelli marini che con il freddo migrano. Più di cinque milioni di pulcinelle si riproducono in Islanda ma la popolazione è in calo a causa dell'aumento della temperatura dell'acqua che rende difficoltoso l'approvvigionamento di cibo per i piccoli. La volpe artica è l'unico mammifero nativo dell'isola. Le montagne si stagliano imponenti fino a duemila metri, gli iceberg vanno alla deriva: prima o poi l'Islanda, terra di acqua, di fuoco e di ghiaccio, si dividerà.

Dal circolo polare artico all'equatore in pochi minuti: a Sondrio Festival il viaggio si compie velocemente e comodamente, giusto il tempo di dare il via a un altro documentario in concorso. "I re perduti di Bioko", come ha sottolineato il regista Oliver Goetzl, apprezzato documentarista, dal palco del Teatro Sociale, è stato girato lungo tre stagioni per tre anni consecutivi, in condizioni difficili, per riprendere un mondo perduto rimasto ignoto per secoli e documentare la vita dei drilli, cugini dei più noti mandrilli. Nel golfo di Guinea, a quaranta chilometri dalle coste del Camerun, si trova Bioko, un'isola di origine vulcanica prevalentemente montuosa: in zone inaccessibili all'uomo vivono i drilli, destinati all'estinzione se la caccia e il disboscamento continueranno. Il regista segue il drillo Motuku, maschio alfa che governa il suo gruppo, con il posteriore colorato e i lunghi canini a sancirne il rango, e il piccolo Scipoti, che inizia a scoprire il mondo che lo circonda. Vivono sugli alberi e si spostano alla ricerca di cibo, soprattutto di fichi gialli, Condividono l'isola con tante specie diverse: tartarughe, pipistrelli, gabbiani e cefalofi, piccole antilopi africane. L'isola ospita un ecosistema davvero straordinario, una delle più alte densità di primati di tutta l'Africa: un privilegio averla scoperta grazie al documentario che per la prima volta ha indagato l'esistenza dei drilli.

Terminato il primo dei due weekend dedicati alla prima visione dei documentari in concorso, la domenica piovosa propone le repliche, dalle ore 16, al Teatro Sociale e al Cinema Excelsior, la presentazione del libro "Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia" con l'autore Alex Cittadella, alle ore 15.15, e il documentario fuori concorso "Return to Mount Kennedy" di Eric Becker. Il film documenta la spedizione per salire su una remota montagna nello Yukon, in Canada, intitolata al defunto presidente John Fitzgerald Kennedy, 54 anni dopo l'ascesa del fratello senatore Robert Kennedy, con i brani strumentali di Eddie Vedder dei Pearl Jam e filmati inediti del senatore ucciso nel 1968 a Los Angeles.

Frontiere poetiche

Una rassegna transfrontaliera nei territori della poesia

Su iniziativa della Pro Grigioni Italiano, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Tirano, da ottobre 2019 fino ad aprile 2020 è in programma una rassegna che si svolge nei territori di confine fra Svizzera e Italia, fra la Valposchiavo e il Comune di Tirano con un appuntamento conclusivo in collaborazione con il Comune di Sondalo.

Attraverso una serie di eventi di diverso genere si vuole sconfinare nelle terre della poesia moderna e contemporanea per far scoprire versi di bellezza inattesa ed esponenti di spicco ed emergenti di questa forma d’arte spesso trascurata dal sistema editoriale di massa.

Cinque gli appuntamenti tiranesi che includono una mostra corredata da incontri formati con Chiara Carminati, incontri con le poetesse Patrizia Valduga e Vivian Lamarque, e un recital molto particolare a cavallo fra cultura, bellezza e poesia.

Presenteremo la poesia ospitando poeti in lingua italiana come Anna Ruchat, Fabio Pusterla, Patrizia Valduga e Vivian Lamarque in un ciclo di incontri-interviste curati da Laura Novati, la sonderemo attraverso incontri con esperti e poeti emergenti, offriremo lo spazio a una competizione poetica (Poetry Slam) inusuale alle nostre latitudini, scopriremo la poesia attraverso spettacoli teatrali, vedremo i volti dei poeti contemporanei in una mostra fotografica d’alta qualità e incontreremo Chiara Carminati per parlare del fare poesia con i ragazzi e di poesia per i più piccini, daremo la possibilità agli interessati di frequentare un corso di poesia creativa per migliorare le proprie capacità nel verseggiare.

Programma

Poschiavo, Aula riformata, venerdì 6 dicembre 2019, ore 20.30

La poesia di Patrizia Valduga

Intervista e letture a cura di Laura Novati

Poschiavo, biblio.ludo.teca, venerdì 10 gennaio 2020, ore 20.30

La poesia di Anna Ruchat

Intervista e letture a cura di Laura Novati

Brusio, Casa Besta, venerdì 24 gennaio 2020, ore 20.30

La poesia di Fabio Pusterla

Intervista e letture a cura di Laura Novati

Tirano, Biblioteca Civica “P. e P.M. Arcari”, giovedì 30 gennaio 2020, ore 20.45

Che palle la poesia!

Recital di e con Marco Ballerini

Poschiavo e Brusio, biblio.ludo.teca La Sorgente e Casa Besta

Sabato e domenica 8-9 e 22-23 febbraio 2020

Corso creativo di poesia

Insegnante: Giulio Gasperini – Organizzazione: Pgi Valposchiavo

Poschiavo, biblio.ludo.teca La Sorgente, giovedì 13 febbraio 2020, ore 20.30

Taccuino d’amore di Wisława Szymborska

A cura di Laura Novati – Lettura di Giuseppina Turra

Segue: proiezione del film La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska

Regia Katarzyna Kolenda-Zaleska

Poschiavo, luogo da definire, sabato 29 febbraio 2020, ore 20.30

Poetry slam in Valposchiavo – Competizione fra poeti performer

Poschiavo, Piazza comunale, domenica 1. marzo 2020, ore 11.00

Improvvisazioni poetiche del Calendemarz

Tirano, Civica “P. e P.M. Arcari”, venerdì 6 marzo 2019, ore 20.45

La poesia di Vivian Lamarque

Intervista e letture a cura di Laura Novati

Sondalo, Sala polifunzionale, Fine marzo/aprile,

Serata di premiazione del IX Concorso di poesia dialettale

per la Provincia di Sondrio e il Grigionitaliano

Organizzazione: Comune di Sondalo, Centro Studi Storici Alta Valtellina e Pro Grigioni Italiano

variazione delle date relative agli incontri di Patrizia Valduga che vengono posticipati come segue:

Tirano, Biblioteca Civica ?P. e P.M. Arcari?, giovedì 20 febbraio 2020, ore 20.45

Patrizia Valduga traduce Carlo Porta

Letture in italiano e in dialetto milanese con la partecipazione della poetessa

Poschiavo, Aula riformata, venerdì 21 febbraio 2020, ore 20.30

La poesia di Patrizia Valduga

Intervista e letture a cura di Laura Novati

CONDONO EDILIZIO: SONDRIO E' UN'ISOLA FELICE

IL SINDACO SCARAMELLINI HA RITIRATO IL PREMIO “BEST PRACTICE”

Sondrio isola felice del condono edilizio. In una realtà nazionale che vanta record negativi nell'evasione delle istanze, il comune capoluogo è tra i pochi in Italia ad aver concluso tutte le istruttorie in archivio. I dati sono emersi dal "Secondo rapporto sul condono edilizio in Italia", realizzato dal centro studi Sogeea, presentato mercoledì scorso a Roma, in Senato.

Più di quattro milioni di pratiche ancora da evadere corrispondono a circa 19 miliardi di euro di mancati introiti per oneri, diritti di istruttoria e di segreteria, sanzioni non incassati: una somma considerevole, pari a circa 1,2 punti del prodotto interno lordo italiano. Un grave problema per il nostro Paese, considerato che sono trascorsi quasi 35 anni dalla prima legge sul condono edilizio, che non esisterebbe se tutti i comuni fossero virtuosi come Sondrio, a cui è stato assegnato il premiO Best practice 2019, ritirato dal Sindaco Marco Scaramellini.

«Siamo pienamente consapevoli dell'efficienza della macchina amministrativa del nostro comune - sottolinea il Sindaco Marco Scaramellini -, orgogliosi della professionalità e dell'impegno dei dipendenti, ai quali spetta di diritto questo premio. È stata per me una grande soddisfazione vedere Sondrio distinguersi ed eccellere in ambito nazionale sui quasi mille comuni che hanno contribuito alla redazione del Rapporto».

Se a Sondrio, come a Trento e a Vicenza, sono state evase tutte le pratiche di condono edilizio, e incassati i relativi oneri, in altre città ve ne sono moltissime ancora in giacenza, è il caso di Roma, la capolista di questa speciale classifica, e di Napoli, mentre nelle posizioni più basse, dunque più virtuose in questo caso, figurano Torino e Milano. A livello regionale, in Campania rimangono 650 mila pratiche da evadere, in Sicilia 620 mila, in Piemonte 380 mila e in Lombardia 320 mila circa. Il dossier è stato realizzato con la collaborazione dei comuni che, tramite un apposito portale, hanno comunicato i numeri relativi al proprio territorio, traendoli da archivi solo in parte digitalizzati.

«L'efficienza dei nostri dipendenti nell'evasione delle pratiche ha avuto un duplice beneficio - conclude il sindaco Scaramellini -: da una parte hanno risposto con sollecitudine alle richieste, consentendo di sanare situazioni anomale, dall'altra hanno permesso di incassare oneri che sono stati utilizzati per finanziare i servizi resi ai cittadini».



Arriva il “Bonus bebè comunale” da spendere nei negozi di Tirano

L’ Amministrazione Comunale con delibera di Giunta n.175 del 29 ottobre 2019 ha introdotto il “Bonus bebè comunale” per tutti i bambini nati o adottati dal 1^ gennaio al 31 dicembre 2020.

In un periodo caratterizzato dalla forte denatalità, l’Amministrazione vuole far sentire la sua vicinanza alle famiglie che vivono l’esperienza della nascita e dell’adozione di un figlio offrendo un aiuto concreto: un bonus da 500,00 euro da utilizzare per l’acquisto di qualunque prodotto nei negozi di Tirano (ad eccezione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, tabacchi e prodotti per i fumatori, giochi e scommesse con vincita in denaro: ad esempio gratta e vinci, lotto, scommesse, gioco d’azzardo ecc.). Una misura voluta anche per dare sostegno all’economia locale: si parla infatti di una previsione di spesa di 35.000,00 euro per il 2020 e di 35.000,00 euro per il 2021: risorse che rimarranno interamente sul territorio comunale (i dati sono stati calcolati sul numero di nascite del 2018).

Le famiglie, entro 30 giorni dalla registrazione in anagrafe della nascita del bambino, potranno presentare domanda all’Ufficio Servizi Sociali del Comune che, dopo l’istruttoria volta a verificare la presenza dei requisiti richiesti (essere residente da almeno 24 mesi nel Comune di Tirano, convivente con il figlio ed essere in regola con il pagamento delle imposte comunali) consegnerà buoni cartacei del valore unitario di euro 20,00 per un importo complessivo di 500,00 euro spendibili nei negozi di Tirano aderenti all’iniziativa, riconoscibili dal logo che sarà esposto sulle vetrine e il cui elenco sarà pubblicato sul sito del Comune.

I buoni spesa dovranno essere utilizzati entro 90 giorni dalla consegna, sono cumulabili fra loro nella stessa spesa, personali e non trasferibili a terzi, non sono convertibili in denaro contante e il parziale utilizzo non dà diritto a resto.

I commercianti che intendono aderire all'iniziativa possono farlo presentando, entro il 22 novembre 2019, all'Ufficio servizi sociali del Comune, il modello di richiesta di adesione scaricabile dal sito del Comune. Ogni trimestre presenteranno allo stesso ufficio i buoni in loro possesso per la conversione in denaro con relativo accreditato sul conto corrente .

La promozione della famiglia è tra i punti rilevanti delle linee programmatiche di questa Amministrazione, che con questa misura intende dare un aiuto concreto alle famiglie residenti. Nel contempo abbiamo anche voluto dare un sostegno alla tradizionale rete di vendita locale, presidio del nostro territorio, che in questi ultimi anni ha risentito molto della crisi. Ringraziamo della collaborazione l’Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi di Sondrio con la quale abbiamo lavorato negli ultimi mesi per costruire il progetto” hanno dichiarato la vicesindaca Sonia Bombardieri e gli altri amministratori coinvolti: Doriana Natta assessore alle Politiche Sociali e Camilla Pitino delegata all’istruzione.

«Da parte nostra – dichiara Fabio Valli, presidente dell’Associazione Mandamentale di Tirano attiva all’interno dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi – un plauso all’iniziativa, che consideriamo lodevole e meritevole sotto un duplice aspetto: innanzitutto, per la sua valenza sociale a favore delle famiglie e, cosa da noi particolarmente apprezzata, per la sensibilità dimostrata dal Comune di Tirano nei confronti del commercio cittadino. In una situazione certo non facile per le attività commerciali, apprezziamo questo segnale di attenzione da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei negozianti. Infine, ci sembra efficace e azzeccata la formula del bonus, il cui utilizzo è stato esteso, anche accogliendo la nostra richiesta, a quasi tutti i negozi di Tirano, in modo che le famiglie abbiano un’ampia gamma di scelta nell’acquisto di ciò che loro necessita. Dunque, ringraziamo il Comune di Tirano per questa iniziativa e come Associazione Mandamentale ci impegniamo fin da subito a invitare i colleghi commercianti a parteciparvi».

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Comune:

www.comune.tirano.so.it

TIRANO:

“TANANAI” compie 5 anni e li celebra con un programma dal sapore internazionale per bambini e ragazzi curiosi che hanno voglia di far volare la fantasia.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Tirano e organizzata in collaborazione con compagnia Zanubrio Marionette, la rassegna di teatro per famiglie 2019/2020 parte quest’anno già a inizio novembre per offrire al giovanissimo pubblico - ma non solo - un’occasione da non perdere con un piccolo capolavoro del teatro di figura europeo.

Ospite speciale è la geniale compagnia Sophie Krog dalla Danimarca che porterà a Tirano un’originalissima commedia in sintonia con il fine settimana di Halloween, una festa che non fa parte della tradizione locale, ma che appassiona bambini e ragazzi con il suo immaginario di “mostriciattoli”.

Da novembre a febbraio, attori, pupazzi, marionette, ombre, oggetti, maschere, macchinerie teatrali ed effetti sonori, narratori e cantori animeranno il palcoscenico dell’Auditorium Trombini con 5 spettacoli dai linguaggi molto diversi, messi in scena da compagnie di giro europee provenienti dal nord Italia e dall’estero. Tante le storie raccontate per liberare la fantasia dei giovani spettatori, ma anche affascinare gli adulti che li accompagnano, in un viaggio per il mondo, in case horror oppure boschi incantati, oltre il mare, con oggetti parlanti o figure misteriose, storie antiche ed effetti cinematografici, musiche dolci e spaventose capaci di offrire alle famiglie di Tirano e dintorni un’esperienza diversa ed emotivamente intensa.

“La rassegna Tananai continua a proporre spettacoli che sappiano affascinare i bambini ma anche catturare l’attenzione degli adulti – afferma l’assessora alla Cultura e al Turismo Sonia Bombardieri – nella convinzione che il teatro per i piccoli spettatori non sia un semplice “accessorio” del divertimento, ma un sano nutrimento per la loro immaginazione e uno stimolo per la loro creatività”.

Il Sophie Krog Teater apre quindi il Tananai sabato 2 novembre con THE HOUSE, un’immersione comicamente agghiacciante nel comedy horror che si svolge nella Casa popolata di personaggi memorabili, teneri e inquietanti e profondamente comici. L’insolita storia è animata da effetti cinematografici, aggeggi strani, recitata con semplici brani in inglese e in italiano, in un tourbillon di situazioni che faranno sussultare dalle risate e stupiranno con un finale sorprendente.

A fine novembre, domenica 24, sarà la volta Walter Broggini e Fabio Scaramucci che in DI LÀ DAL MARE guideranno il giovane pubblico in un viaggio alla scoperta di luoghi misteriosi nei quali incontreranno altre culture, altri stili di vita, altri valori, usi e costumi. Un viaggio di conoscenza ricco di piccole storie, divertenti e bizzarre.

Durante le vacanze natalizie la compagnia Le Strologhe intratterrà i piccoli spettatori con LE 12 NOTTI, una raccolta di storie attinte dalle tradizioni orali provenienti dall’Italia, dall’Est e dal Nord Europa. Sabato 28 dicembre le due attrici protagoniste racconteranno di fatti magici e figure misteriose, di boschi e di neve, del riposo della Terra, accompagnando le antiche leggende che narrano di doni e apparizioni con canti e musiche dal vivo.

Dopo le feste, torna la compagnia La voce delle cose con OGGETTI DA FAVOLA. Domenica 26 gennaio Luì Angelini farà vivere sulla scena le favole più conosciute usando gli oggetti della vita quotidiana: tubi di plastica, bamboline, viti e dadi, annaffiatoi, spugne, contenitori alimentari.

Una messa in scena di grande semplicità che si colora di ironia grazie agli oggetti che diventano personaggi e che affascinano grandi adulti e bambini.

Chiude la rassegna CHI HA PAURA DI DENTI DI FERRO? ispirato ad un antico racconto popolare turco. L’incantevole scenografia di un fitto bosco sarà animata da Danilo Conti con uno straordinario armamentario di musica e luci, oggetti, figure e pupazzi per raccontare della strega Denti di ferro, una fiaba “spaventosa” e magica che racconta di tre fratellini.

Tananai 2019-2020 è inserito nel Circuito Spettacoli dal Vivo di Regione Lombardia.

Gli spettacoli si tengono all’Auditorium Trombini (Via Pedrotti, ang. Viale Cappuccini) alle ore 16.30. Ingresso 5,00 €.

Prevendita presso la Biblioteca di Tirano (mar- sab: 9-12 | 14-18, dal martedì precedente lo spettacolo). Inizio prevendita: martedì 29 ottobre 2019.

Info: Biblioteca Civica Arcari Tirano 0342 702572 - biblioteca@comune.tirano.so.it

TANANAI rassegna di teatro per famiglie

PROGRAMMA 2019/2020

sabato 28 dicembre

LE 12 NOTTI

LE STROLOGHE

Carla Taglietti e Valentina Turrini

Pubblico: dai 4 anni

Tecnica: racconti, canti e suoni dell’inverno da Natale all’Epifania

Durata: 1 h

Raccontiamo storie d’inverno, che profumano di zenzero e cannella e crepitano come la fiamma nel camino. Sono racconti che parlano del solstizio, del gelo, della neve, del riposo della Terra. Leggende che narrano di vecchie ricurve e nodose e splendide Signore dell’Inverno.

Figure misteriose che camminano nei boschi, forestieri dai mantelli di neve. Fiabe che raccontano di fatti magici che possono accadere soltanto nelle notti speciali, in cui il tempo sembra sospeso, tra Natale e l’Epifania. Canti e musiche benauguranti, storie narrate del repertorio tradizionale delle feste natalizie, ci accompagneranno in questo viaggio.

domenica 26 gennaio

OGGETTI DA FAVOLA

COMPAGNIA LA VOCE DELLE COSE

Luì Angelini

Pubblico: dai 5 anni

Tecnica: narrazione, oggetti

Durata: 50’

Le favole più conosciute raccontate usando gli oggetti della vita quotidiana: tubi di plastica, bamboline, viti e dadi, annaffiatoi, spugne, contenitori alimentari. Si colorano di ironia le immagini create dagli oggetti, sottratti alla loro normale destinazione e usati in un contesto narrativo come ‘figure’ che sono a volte personaggi, altre immediate illustrazioni del racconto. Ogni favola è raccontata con una tecnica diversa, con materiali molto semplici e in una struttura scenica essenziale, creando così l’immagine di un teatro nudo, esplicito nei suoi risvolti tecnici, con il desiderio di trasmettere a ragazzi e adulti la voglia di riprovarci a casa.

domenica 23 febbraio

CHI HA PAURA DI DENTI DI FERRO?

TANTI COSI PROGETTI – ACCADEMIA PERDUTA

Danilo Conti

Pubblico: dai 3 anni

Tecnica: teatro d’attore, pupazzi e oggetti

Durata: 50’

La storia della strega Denti di Ferro trae le sue origini da un antico racconto popolare della Turchia. Una storia di magia che racconta di una strega e di tre fratellini: i due grandi un po’ ingenui e il piccolo, prudente e furbo. La strega vive nel fitto di un bosco, isolata, e non vuole essere disturbata; i bimbi, attratti dalla curiosità di scoprire se esista veramente, vengono avvertiti del pericolo, ma decidono lo stesso di perlustrare il bosco. È naturale, i bambini hanno bisogno di vivere l’esperienza della scoperta che, se affrontata con intelligenza, furbizia e spirito, li potrà fare crescere.



Entra nel vivo rassegna tiranese che racconta la montagna e i suoi protagonisti

Partita in anteprima a fine agosto con l’appassionato incontro con la biker Paola Pezzo e l’alpinista Marco Majori a cura dell’associazione Nordic Walking Valtellina, la rassegna tiranese “Il Cuore in Montagna” entra nel vivo per parlare di culture e paesaggi della montagna.

Anche quest'anno, ad attendere gli amanti del mondo alpino e più in generale della montagna, una serie di appuntamenti per raccontare a tutto tondo i temi della montagna, attraverso incontri con i grandi nomi della montagna ma anche immagini, proiezioni, eventi culturali ed artistici.

Il prossimo appuntamento, organizzato dal CAI Sottosezione di Tirano, è con una vera e propria leggenda dell'alpinismo, il Re degli ottomila Denis Urubki, che sabato 12 ottobre presenterà “Honey M8000N”, racconto della straordinaria esperienza di questo specialista dell’alta quota e dei colossi himalaiani.

Si prosegue dal 18 al 24 ottobre con la suggestiva mostra fotografica “Thales from the North” curata da un giovane valtellinese viaggiatore dei paesi del Nord, Enrico L. Giudici, in esposizione a Palazzo Foppoli. L’autore correda la sua mostra con due incontri: venerdì 18 racconterà il suo lungo viaggio nei paesi del nord mentre giovedì 24 guiderà una conversazione sulle problematiche ambientali dei paesi artici.

Aspettando la partenza della più celebre corsa in montagna valtellinese, la Valtellina Wine Trail, giovedì 7 novembre, lo sportivo e fotografo d'emozioni in quota Giacomo Meneghello nell’incontro “Soul Silk” condurrà il pubblico in uno straordinario viaggio di quasi 100 giorni in bici elettrica lungo la Via della Seta insieme all'ultrarunner Yanez Borella percorrendo oltre 10.000 km di strada, dall’Italia alla Cina, salendo una cima in ognuno degli Stati attraversati, dalla Marmolada al Monte Ararat fino ai 7.134 metri del Pik Lenin.

Giovedì 14 e 28 novembre appuntamento alla Biblioteca Arcari per andare “A piedi sulle montagne” con il libraio e scrittore livignasco Thomas Ruberto, 400 km alla scoperta di un’inedita Valtellina, cui farà eco il viaggio lento di Lorenzo Gambetta “Jugo Bike, in bicicletta in Bosnia, Croazia e Serbia” passando dalla Mitteleuropa verso Oriente fra pianure sconfinate e vallate, attraverso popoli, lingue e alfabeti.

La rassegna si chiuderà il 6 dicembre sulle “Note Verticali” di Alessandro Ruggeri che, diviso tra due forti passioni, la musica e la montagna, alternerà filmati di scalate sulla pietra lunare della Presolana e delle vallate di Kathmandu a brani coinvolgenti per flauti, campane tibetane e gong.

L’edizione 2019 è una rassegna che apre gli orizzonti - commenta la Vicesindaca Sonia Bombardieri - su tanti aspetti legati alla montagna, dall’esperienza sportiva o di esplorazione, alla questione ambientale e climatica, per creare in noi maggiore consapevolezza della straordinarietà del nostro territorio e della necessità di preservarlo facendoci portatori di un cambiamento”.

Il Cuore in Montagna è organizzato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Tirano in collaborazione con CAI Tirano, Nordic Walking Valtellina, Valtellina Wine Trail e Biblioteca Arcari.

Informazioni: Biblioteca Tirano Tel. 0342 702 572 – Email: biblioteca@comune.tirano.so.it

Programma - Il Cuore in Montagna ottobre-novembre 2019

Giovedì 28 novembre ore 21.00

Biblioteca Arcari

Jugo-Bike, In bicicletta in Bosnia, Croazia e Serbia.

Il viaggio lento di Lorenzo Gambetta attraverso i Balcani con una bicicletta e una sacca. Dalla Mitteleuropa verso Oriente tra pianure sconfinate e vallate, attraverso popoli, religioni, lingue e alfabeti.

Venerdì 6 dicembre ore 21.00

Auditorium Trombini

Note Verticali

Diviso tra due forti passioni, la musica e la montagna, Alessandro Ruggeri alterna filmati di scalate sulla pietra lunare o nelle vallate di Kathmandu a brani coinvolgenti per flauti, campane tibetane e gong.

Informazioni: Biblioteca Tirano Tel. 0342 702 572 – Email: biblioteca@comune.tirano.so.it